raggomitolo

Questo è un blog che avviluppa... se si ha voglia di farsi avviluppare.

Freitag, November 07, 2008

Indignarsi fa bene




Non ne potevo più...
dovevo dirlo a qualcuno, fosse anche solo la rete e nessuno che mi legge!

Ma come si fa?! Ma come si fa, dico io... Un cambiamento epocale, fosse anche solo di forma e di poca sostanza, non importa. Ma come si fa a definire "abbronzato" il nuovo presidente USA...

Io non capisco proprio.

A prescindere dalla figura di merda internazionale, pazienza. Ci siamo abituati. Ma è proprio una questione di STILE.
Lo stesso stile che insegnamo ai nostri bambini, a cedere il posto sul bus se qualcuno ha bisogno di sedersi, a fare la fila, non superare le code, a salutare quando si entra e si esce da qualche stanza...
Insomma!

Non sono cose dell'altro mondo. è semplice BUONA educazione, quella che le nonne ti guardavano arcigne se non diventava una abitudine nei primi 10 minuti di convivenza.
Non serve chissachè...
Lasciare il mondo come lo si è trovato, anzi... Lasciare il Mondo un po' Meglio di come lo si è Trovato :-)

p.s. ovviamente va bene indignarsi anche per il fatto che dall'8 maggio non ho più scritto su questo blog :)

Montag, Mai 05, 2008

Lisboa





Ci sono stata per motivi "scoutistici" il 25 aprile e dintorni...
Non volevo più tornare indietro. Davvero.

Folgorata!

Pubblicherò qualche foto, abbiate fede... dopotutto noi lavoratori lavoriamo, altrimenti non si fa l'amore ;-)))

Mittwoch, April 16, 2008

Non è Tempo per Noi, e forse non lo sarà mai....


E' un periodo di pessimismo e fastidio... a me piaceva il sogno, invece forse siamo in un nuovo incubo.

Non so bene che cosa possano ancora personalmente fare per peggiorare la mia situazione, forse farmi litigare col moroso, perché dal punto di vista lavorativo, abitativo, multimediale, dei trasporti, del supermercato, del del del... non c'è più niente da fare: siamo già ai minimi termini.

Dienstag, Januar 22, 2008

YA YA GIRL!!!




Forse e dico forse quindi non ancora ufficialmente però ci sono indizi
lampanti non solo prove circostanziali,
dovrei avere un contratto di 6 mesi per una consulenza
con la società per cui ho finito proprio oggi di staggiare (=fare stage).

Ha chiamato il capo supremo e mi ha dato un appuntamento per discutere del
contratto... ragazzi. non mi è mai successo.
finora il contratto mi arrivava fatto e finito, nemmeno il tempo di
guardarlo, firma e basta!

E' una emozione nuova. A meno che non sia la solita bufala...
mercoledì sera vi farò sapere!

Dovrò comunque affilare gli artigli e sperare che non mi si spezzino le unghie!

E' un mondo diffizile, felizità a momenti


abbiate pazienza... questo l'ho scritto venerdì 18, ma riesco a pubblicarlo solo ora!


Sto di nuovo tremando... la scadenza dello stage-formativo-non-produttivo-molto produttivo-e-responsabilizzante si avvicina.
Ma la felicità a momenti riguarda gli ex colleghi che si ricordano ancora di te, e ti allietano il venerdì con freddure del tipo:

Durante un esperimento vengono incrociati un cavallo, un gatto, un cane e uno struzzo. Ne esce fuori una nuova specie: il ca.ga.ca.zzo!
Una signora in un sexy shop chiede alla cassa: "Vorrei quel vibratore nero, quello blu e quello. " Il commesso: "Per il nero e il blu ok, ma l'estintore ci serve!
Due amiche: "Tu lo dici a tuo marito quando raggiungi l'orgasmo?"
"No scherzi, non devo disturbarlo quando è in ufficio!!!"

Il fatto di cambiare sovente ufficio e posto di lavoro fa sì che si abbiano molti ex colleghi.
Alcuni si reincontrano nei nuovi uffici, altri si continua a sentirli... Poi c'è la selezione naturale del resto della marmaglia.
Mi piace conoscere nuove persone!

Il nuovo posto di lavoro è carino. Soprattutto perché avevo molti pregiudizi e ho dovuto ricredermi.
E' la condizione migliore: ti aspetti il peggio, tutto il buono che trovi ti sorprende e ti gratifica.
Serve non essere sempre Pollyanna, si gode di più del caso favorevole, e se poi proprio dovesse andar male, "Te lo avevo detto che sarebbe stata una merda!".

Buon Venerdì...

p.s.

Lui: “Amore, ho una barzelletta che ti farà cadere le tette dal ridere?” Poi la guarda e dice: “Forse te l'ho già raccontata!!!”

Montag, Januar 07, 2008

Mamma non leggere per favore (e pure papà)....


Allora, io non sono una grande fumatrice, qualcuna solo mentre
aspetto il bus o torno a casa a piedi dal lavoro.
Oppure dopo il caffè serale. Ma sovente la pigrizia vince sul vizio.
E non so cosa sia peggio... ;-)

Però l'influenza mi ha costretto a smettere. La tosse non poteva
reggere nessun tipo di ulteriore indebolimento polmonare e la
terapia di 2 aerosol quotidiani a forza di cortisone non potevano
venir vanificati così senza pietà da un po' di nico.
Devo però ammettere che stare chiusa in casa in modo coatto
mi toglieva la voglia di fumare.

Ora invece, essere ritornata alla routine lavorativa fa sì
che il vizio mi stia dando più fastidio di quanto non dovrebbe.
Anzi dopo 10 giorni di astinenza la dipendenza
fisica è ormai superata...

ma si sa già che lo Spirito è pronto
mentre è la carne ad essere debole.
(Mt 26, 41)!

Sonntag, Januar 06, 2008

Frattali







mi piacciono un sacco!
questi li ho presi in prestito da sito di Repubblica di oggi...

che figata.......... ed è matematica... me lo avessero detto qualche tempo fa non ci avrei creduto. ma vivere con un chimico - scienziato - odifreddiano - razionalista - naturalista mi ha fatto cambiare idea su molte cose...


e poi una citazione.

La lotta contro la morte è sempre una cosa bella, nobile e onorevole, dunque anche la lotta contro la guerra. Ma è sempre un gesto da Don Chisciotte, un gesto senza speranza.

è Hesse. Il Lupo della Steppa.

Cercherò di mantener fede all'impegno del blog. farò del mio meglio.

Buona Disvelazione a tutti!

Freitag, Januar 04, 2008

Geeks vs Managers


Riceviamo (dal vicino di letto) e pubblichiamo molto volentieri:

Il link originale è qui!

e la traduzione è quella che segue. veramente molto molto carina!!!!


Come NON dirigere i geek*

* [NdT] Geek non c'è sul dizionario. Si può tradurre con la combinazione di appassionato, smanettone, curioso, tecnologico.

Quando i geek del CNR australiano minacciarono di scioperare si rischiò la paralisi dei bancomat, dei registratori di cassa nei supermercati e dei check-in aeroportuali. Tutto ciò sottolinea il fatto che la IT è diventata così centrale in quasi tutte le aziende al punto che ogni discontinuità ha un prezzo elevato in tempo e denaro; significa anche che mantenere la felicità dei geek al lavoro è una condizione indispensabile per l'azienda moderna.

Il principale motivo per cui gli addetti all'IT sono infelici al lavoro sta nelle cattive relazioni con il management, spesso perché i geek e i dirigenti hanno fondamentalmente differenti personalità, vissuti ed ambizioni.

Qualcuno dice che i geek odiano i manager e sono impossibili da governare. L'espressione “gestire i geek è come pascolare gatti” è usata a volte, ma è semplicemente sbagliata. Il fatto è che gli addetti all'IT odiano la cattiva gestione e ne hanno meno tolleranza rispetto ad altre categorie di impiegati.

Allora cosa c'è di sbagliato? Ero un geek e sono diventato il fondatore di un'azienda IT, quindi sono stato abbastanza fortunato per aver provato entrambi i campi. Qui ci sono i 10 migliori errori che ho visto fare dai manager nel dirigere i geek:

1. Minimizzare la formazione

Un mio capo disse: “la formazione è uno spreco di denaro, aggiustati da solo”. L'azienda chiuse 2 anni dopo. La formazione è importante, specialmente nell'IT, e i manager devono capirlo e metterci risorse. A volte ti rispondono che “se li formo poi la concorrenza me li porterà via”. Sarà anche vero, ma l'alternativa è avere impiegati troppo incompetenti per lavorare altrove.


2. Non dare riconoscimenti

Dato che i manager possono non comprendere il buon lavoro fatto dai geek, è difficile per loro riconoscerlo e premiarlo, il che abbatte la motivazione. La soluzione è di lavorare assieme per definire una serie di obbiettivi condivisi. Quando gli obbiettivi sono raggiunti i geek stanno facendo un ottimo lavoro


3. Prevedere troppi straordinari

“Spremiamo il massimo del lavoro dai nostri geek, tanto non hanno una vita privata” sembra essere l'approccio di qualche manager. E' un grave errore e un geek sovraccarico di lavoro presto cederà o semplicemente andrà a lavorare altrove. In un caso famoso, un giovane addetto all'IT venne colto da un collasso da stress sul lavoro, fu ricoverato, tornò troppo presto al lavoro e di nuovo collassò.


4. Usare un gergo manageriale

I geek odiano il gergo manageriale e lo percepiscono come superficiale e disonesto. Non serve che i manager imparino il linguaggio tecnico, dovrebbero solo evitare i termini fuorvianti. Si può dire “Serve impattare proattivamente sulla tempistica commerciale” o, in linguaggio naturale, “Dobbiamo essere puntuali su questo progetto”.


5. Provare ad essere più furbi dei geek

Quando i manager non conoscono una questione tecnica dovrebbero semplicemente ammetterlo. I geek li rispettano per questo, ma non se fingono di sapere. E li beccano: i geek sono furbi.


6. Agire in modo inconsistente

I geek hanno uno spiccato senso della giustizia, probabilmente perché nell'IT la struttura e la consistenza sono critici. La documentazione non può dire una cosa mentre il programma ne fa un'altra. Allo stesso modo i manager non possono dire una cosa e fare altro.


7. Ignorare i geek

Dato che i manager e i geek hanno personalità diverse, i manager possono finire per abbandonare i geek. Ciò comporta difficoltà: i geek hanno bisogno di una buona leadership, come tutto il resto del personale.


8. Prendere decisioni senza consultarli

I geek spesso conoscono il lato tecnico dei progetti meglio dei manager, quindi prendere una decisione tecnica senza consultarli è il più grave errore che un dirigente può fare.


9. Non dar loro attrezzatura

Un computer veloce può costare di più di uno vecchio e può non rientrare negli standard aziendali, ma i geek usano i computer in un modo diverso. Un calcolatore lento può abbattere la produttività ed è uno stress quotidiano. Allo stesso modo il software vecchio. Date loro l'attrezzatura che serve.


10. Dimenticare che i geek sono dei creativi

La programmazione è un lavoro creativo, non industriale. I geek devono costantemente produrre soluzioni ai nuovi problemi e raramente risolvono due volte lo stesso problema. Quindi hanno bisogno di libertà d'azione e flessibilità. Un codice di abbigliamento rigido e troppa burocrazia abbattono l'innovazione. Serve anche un ambiente creativo per evitare la “morte da cubicolo”.


Fare uno o più di questi errori (e ho visto manager che li fanno tutti e dieci) comporta serie conseguenze, tra cui:


Bassa motivazione

Alto turnover

Maggiore assenteismo

Bassa produttività

Bassa qualità

Un pessimo servizio


I geek felici sono geek produttivi, e il fattore più importante è la buona leadership adatta alla loro situazione.


Avvertenze:

Non sto dicendo che tutti i geek sono uguali. I geek sono molto diversi tra di loro e questo articolo generalizza pericolosamente.

Non sto dicendo che tutti gli addetti IT sono geek. Alcuni si, altri no. Io di sicuro.



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p.s. il vicino è Marco! per chi non lo avesse capito ;-)))

To rino e la Neve


Mi piace sempre tantissimo guardare la neve mentre cade silenziosa sulla città e la pulisce un poco.
Ieri ha nevicato, oggi mannaggia al tempo, è tutto il giorno che piove. non è rimasto nulla... e io ho finito tutti - e dico veramente tutti - i libri della mia (piccola, a seconda dei p.d.v.) biblioteca.
Mentre trasportavo gli scatoloni dei libri durante il trasloco era una biblioteca enorme, degna, pregna e soprattutto pesante.
Oggi mi sembra microscopica.
E' che per dare senso a una giornata di pioggia SERVE un libro nuovo da leggere d'un fiato.
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